Self storage fuori sede: conviene rispetto a portare tutto a casa dei genitori?
Quando termina l’università o si conclude un contratto di affitto, arriva sempre lo stesso problema: dove mettere mobili, vestiti, libri e oggetti personali fino a quando serviranno di nuovo?
Per uno studente fuori sede o per un giovane professionista che cambia città per lavoro, le alternative più comuni sono due: portare tutto a casa dei genitori oppure utilizzare un deposito self storage.
La scelta dipende soprattutto dalla distanza, dalla quantità di oggetti da conservare e dal periodo di tempo. Ma anche da un aspetto spesso sottovalutato: il costo e il tempo necessari per trasportare tutto avanti e indietro.
Dove lasciare le cose tra giugno e settembre?
Il periodo tra giugno e settembre è particolarmente delicato per chi vive fuori sede.
A giugno può terminare il contratto di affitto, mentre il nuovo alloggio potrebbe essere disponibile soltanto a settembre o ottobre. In altri casi, invece, si tratta semplicemente di una pausa tra un anno universitario e l’altro.
Portare tutto a casa può sembrare la soluzione più economica, ma non sempre lo è.
Bisogna infatti considerare:
- distanza tra la città universitaria e casa;
- carburante o biglietti del treno;
- eventuale noleggio di un furgone;
- tempo necessario per il trasloco;
- aiuto di amici o familiari;
- spazio disponibile a casa;
- eventuale necessità di riportare nuovamente tutto nella città universitaria.
Il self storage introduce una terza possibilità: lasciare gli oggetti vicino alla città in cui si studia o si lavora e recuperarli quando servono.
Portare tutto a casa dei genitori: quando può convenire
La soluzione familiare può essere molto pratica quando la distanza è breve e gli oggetti da trasportare sono pochi.
Ad esempio, se uno studente abita a 50-60 km da casa e deve conservare soltanto alcune scatole di vestiti e libri, il trasporto può essere relativamente semplice.
I principali vantaggi
- non bisogna pagare un deposito;
- gli oggetti rimangono in un ambiente familiare;
- è possibile recuperare qualcosa in qualsiasi momento;
- non è necessario organizzare un contratto di deposito.
Ma ci sono anche alcuni aspetti da valutare
I principali vantaggi
La camera dei genitori può trasformarsi rapidamente in un piccolo magazzino.
Scatoloni, valigie, libri, piccoli elettrodomestici e oggetti personali possono occupare spazio per mesi, soprattutto se nel frattempo la stanza viene utilizzata da altri membri della famiglia.
Self storage: cosa cambia?
Con il self storage si affitta uno spazio di dimensioni adeguate alle proprie necessità e lo si utilizza per il periodo desiderato, secondo le condizioni della struttura.
Per uno studente può essere sufficiente uno spazio relativamente piccolo per conservare:
- scatoloni con vestiti e libri;
- valigie;
- una scrivania;
- una sedia;
- piccoli mobili;
- biciclette;
- oggetti personali.
Il vantaggio principale è la possibilità di lasciare tutto nella città in cui si studia o si lavora, evitando di trasferire gli oggetti avanti e indietro.
Portare tutto a casa dei genitori: quando può convenire
| Aspetto | Casa dei genitori | Self storage |
|---|---|---|
| Costo dello spazio | Generalmente nessun costo diretto | Canone mensile |
| Trasporto | Può essere elevato se la distanza è grande | Spesso ridotto |
| Spazio disponibile | Dipende dalla casa | Si sceglie in base alle necessità |
| Recupero degli oggetti | Dipende dalla distanza | Comodo se il deposito è vicino |
| Trasferimenti ripetuti | Possibili | Ridotti |
| Flessibilità | Limitata allo spazio familiare | Maggiore, secondo contratto e struttura |
| Privacy | Oggetti conservati in casa | Spazio separato |
| Periodi brevi | Può essere conveniente | Può essere utile per esigenze temporanee |
Il confronto, quindi, non dovrebbe essere fatto considerando soltanto il prezzo mensile del deposito.
Quanto costa davvero portare tutto a casa?
Facciamo un esempio.
Uno studente vive a 400 km da casa e deve riportare mobili e scatoloni per l’estate.
Il costo complessivo potrebbe comprendere:
Trasporto
- carburante;
- autostrada;
- eventuale noleggio di un furgone.
Tempo
- viaggio;
- carico;
- scarico;
- organizzazione.
Secondo trasporto
- nuovo viaggio a settembre;
- nuovo carico;
- nuovo scarico.
Se invece gli oggetti rimangono nella città universitaria, il costo del deposito va confrontato con l’intero costo logistico del doppio trasferimento.
Non esiste quindi una risposta valida per tutti: il confronto va fatto caso per caso.
Quando il self storage può essere particolarmente utile?
Il deposito può diventare interessante soprattutto in alcune situazioni.
1. Vivi molto lontano da casa
Più aumenta la distanza, maggiore può essere il peso logistico del trasporto.
2. Hai mobili difficili da trasportare
Letti, scrivanie, librerie e altri mobili possono rendere il trasferimento più complesso.
3. Devi conservare le cose solo per pochi mesi
Se sai già che a settembre tornerai nella stessa città, spostare tutto due volte potrebbe essere poco pratico.
4. Sei un giovane professionista in mobilità
Un contratto di lavoro temporaneo, un tirocinio o un trasferimento possono creare periodi in cui non vale la pena mantenere un appartamento completamente arredato.
5. A casa non c’è spazio
Non tutti hanno una cantina, un garage o una stanza libera dove conservare le proprie cose.
Prima di scegliere: fai questo calcolo
Per capire quale soluzione sia più conveniente, puoi fare un semplice confronto:
Costo casa dei genitori = trasporto di andata + eventuale trasporto di ritorno + altri costi
contro
Costo self storage = canone del deposito × numero di mesi + eventuale trasporto iniziale
Aggiungi anche il valore del tuo tempo e considera la distanza.
In questo modo il confronto diventa più realistico.
Una soluzione pratica per l’estate
Per chi studia o lavora fuori sede, il periodo giugno-settembre può essere gestito anche con una semplice strategia:
- 1. fai un inventario degli oggetti;
- 2. separa ciò che utilizzerai durante l’estate;
- 3. elimina o dona quello che non serve più;
- 4. imballa mobili e oggetti rimanenti;
- 5. calcola il volume necessario;
- 6. confronta il costo del trasporto verso casa con quello di un deposito;
- 7. scegli la soluzione più adatta alla durata della pausa.
In conclusione
Se casa è vicina e gli oggetti sono pochi, portarli con sé può essere semplice. Se invece la distanza è elevata, gli oggetti sono numerosi o il periodo di permanenza fuori sede è incerto, il self storage può rappresentare una soluzione logistica da prendere in considerazione.
Il vero confronto non è quindi soltanto “quanto costa un deposito?”, ma “quanto mi costa spostare tutto due volte?”.
INDICE
- Dove lasciare le cose tra giugno e settembre?
- Portare tutto a casa dei genitori: quando può convenire
- Self storage: cosa cambia?
- Portare tutto a casa dei genitori: quando può convenire
- Quanto costa davvero portare tutto a casa?
- Quando il self storage può essere particolarmente utile?
- Prima di scegliere: fai questo calcolo
- Una soluzione pratica per l’estate
- In conclusione